Le Residenze del Borgo di Cicignano sono in una posizione ideale per la scoperta della Sabina e del reatino. Come non proporvi, allora, una visita nel capoluogo, l’Ombelicus Italiae, a Rieti? La composta ed elegante bellezza del centro storico di Rieti stupisce ogni visitare, lo ammalia e gli strappa la promessa di tornare presto.
Rieti, al centro dell’Italia
Ebbene, sì. Non siamo solo nel Centro Italia, siamo proprio al centro dell’Italia. Sia in longitudine che in latitudine, questa tradizionale consapevolezza viene celebrata in una targa posta in piazza San Rufo. Nel centro del centro, potremmo quasi dire, dove uno sfizioso aperitivo da gustare in compagnia è praticamente d’obbligo. O forse preferite prima una passeggiata lungo il fiume Velino?
Infatti Rieti è, soprattutto, cultura. È la sua storia. È il suo fiume. Rieti sorge lungo il fiume Velino, al centro dei crocevia dei commerci del sale dei Romani, dai quali, proprio per questi traffici, fu costruita la via Salaria. Passeggiando sul Ponte Romano che permette l’attraversamento del fiume, si intravedono, sul suo letto, i resti del ponte antico; c’è un che di serena nostalgia, in questo scorrere lento che fa da scenario a epoche lontane che lasciano le loro tracce.
La Rieti sotterranea
Il nostro giro, se vogliamo partire delle origini del centro laziale, ci deve condurre a visitare la Rieti Sotterranea. Il suo corso d’acqua, da risorsa primaria, si è spesso trasformato quasi in un nemico della popolazione locale, che era esposta a frequenti piene e alluvioni.
Per questo motivo, si procedette alla costruzione di un viadotto che elevasse la via Salaria. Questi blocchi squadrati, fatti di travertino, che sorreggevano la strada, insieme ai sotterranei di alcune domus delle famiglie patrizie di Rieti, costituiscono le attrattive di questo itinerario archeologico di grande interesse.
Alla scoperta della città
Torniamo in superficie, e cambiamo epoca. Ci spostiamo nel Medioevo, l’epoca in cui Rieti, in una posizione geografica nevralgica, fiorisce e prospera.
Medievalis Riscoperta è un percorso di visita della città, che, avvalendosi di tecnologie sofisticate come alcuni visori 3D che si indossano come occhiali, permette ai turisti di tornare a quegli anni, di immergersi in una realtà virtuale ma che ripropone la vera Rieti dell’epoca. Vi sembrerà di camminare nella Storia, letteralmente, conoscendo non solo i monumenti, ma anche curiosità meno note, e usi e costumi della popolazione locale.
Ci raccomandiamo, sia per la Rieti Sotterranea, che per Medievalis Riscoperta, la necessaria prenotazione: saremo lieti di provvedere per i nostri ospiti o di girare loro i contatti delle associazioni responsabili per l’uno e l’altro, rispettivamente Rieti Da Scoprire e Riattivati.
Rieti: meta di pellegrinaggio
Un’ultima menzione, in quella che è una panoramica che non si propone di essere esaustiva del tutto, lasciando a voi lettori e ospiti la possibilità e la curiosità di scoprire altro da soli, la meritano le chiese di Rieti.
Dovete sapere che la cittadina è al centro di pellegrinaggi da sempre: la Valle Santa Reatina è stata percorsa più volte, durante le sue peregrinazioni, da San Francesco d’Assisi, e la sua agiografia ci propone un gran numero di episodi, anche estremamente significativi, che legano il Patrono d’Italia a questa terra.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta, con un impianto risalente al VI secolo che poi è stato rimaneggiato nel XII, accoglie il visitatore con un’armoniosa facciata romanica per poi stupirlo con un ricchissimo interno in stile barocco. E poi la Chiesa di San Francesco, quella di San Giorgio, o ancora quella di Santa Barbara in Agro offrono testimonianze artistiche rilevanti, e luoghi di preghiera e di introspezione ai fedeli.
Come arrivare a Rieti
In automobile, occorre preventivare circa un’ora di viaggio partendo dalle Residenze del Borgo. Il percorso più breve prevede la Strada provinciale 52, in direzione Torri in Sabina (RI), per poi svoltare sulla Strada Provinciale 45 nei pressi di Cottanello.
