La Sabina, la natura, i percorsi che si snodano sui sentieri CAI, le attività all’aria aperta e i culti religiosi sabini: tanti dei tratti caratteristici di questo territorio racchiusi in unico luogo. L’Eremo di San Leonardo si trova a Roccantica, in provincia di Rieti, a metà del Sentiero degli Eremi che conduce a un altro famoso luogo sacro della zona, quello di San Michele al Tancia.
L’Eremo di San Leonardo sorge in mezzo alla natura selvaggia. Ancora oggi appare in coerenza con l’ambiente circostante, in una visione davvero suggestiva. Un bosco circondato da pareti rocciose e cristalline sorgenti zampillanti. Ecco cosa troverai avventurandoti alla scoperta di questo posto mistico.
Scavato nella nuda pietra, senza orpelli, con spartane finestre e mura che andavano a dividere dei piccolissimi ambienti: all’accesso si possono notare i frammenti di affreschi, che rivelano la policromia e la maestria dell’artista, attribuiti a Jacopo da Roccantica e posteriori rispetto alla fondazione, risalenti al 1450 – i soggetti erano San Leonardo e Santa Caterina da Alessandria.
Nei pressi dell’altare, ricavato in una piccola grotta, la devozione popolare lascia le tracce del passaggio dei fedeli, c’è chi deposita un rosario, chi una pietra, una piuma, persino dei santini. Qui si apre una piccola pozza con dell’acqua che, in modi quasi misteriosi, rimane sempre allo stesso livello, alimentando la sua fama di acqua miracolosa. Il plic costante della goccia che cade è tra i pochi rumori che possono essere percepiti. Dei gradini portano a quella che doveva essere la camera dell’eremita, con un piccolo forno e con la finestrella che dava sulle sottostanti cascate.
Il soffitto, le pareti, come accennato nel raccontarvi della polla presso l’altare, trasudano acqua. Il terreno, qui, è carsico, e ciò risulta ancora più evidente nel vicino Revotano, una dolina, un affossamento che sembra una collina inghiottita, appunto, rivoltata, e questa continua commistione di terra e acqua, che crea questi fenomeni si mostra nel torrente Galantina e nelle cascate che sgorgano poco più a valle rispetto all’Eremo. Se pensiamo a cosa dovesse essere in epoca medievale questo posto, non è certo faticoso immaginarlo, con il rumore dell’acqua che sgorga, il cielo che entra dalle finestre senza imposte.
Come raggiungere l’Eremo di San Leonardo
Si parte dal borgo sabino di Roccantica, puoi lasciare l’auto presso la Chiesa di San Valentino sulla piazzetta principale del paese. È la piazza con la torretta con l’orologio, non puoi sbagliare!
Imbocchi la stradina alla sinistra del campanile e da lì prosegui fino a un piccolo slargo dove troverai la freccia “San Leonardo” che indica l’inizio del sentiero. Da qui segui sempre i tipici segnavia CAI bianchi e rossi che troverai sugli alberi o sui massi a terra e che saranno la tua guida attraverso il bosco, insieme ad altre frecce che indicano chiaramente il percorso.
L’intero percorso, andata e ritorno, è di circa 7 km con un dislivello +/- 300 metri.
Si può considerare un tempo massimo di circa 1 ora per l’andata e altrettanto per il ritorno.
Si tratta di un percorso decisamente alla portata di tutti, consigliati scarponcini da trekking per essere a proprio agio in un paio di punti in cui il percorso appare appena più ripido.
Dall’Eremo si può proseguire scendendo verso il torrente Galantina e i resti dell’antico mulino che serviva questa zona, anch’esso chiaramente indicato dai segnavia e dalle frecce. Si può anche concatenare la visita dell’eremo di San Leonardo con quello di San Michele al Tancia, considerando un percorso complessivo più lungo, di circa 20 km totali tra andata e ritorno.
Free climbing a Roccantica
Per gli amanti del free climbing, l’Eremo di San Leonardo è una falesia attrezzata. Oggi, quando il visitatore si affaccia dall’Eremo, non è raro per lui scorgere proprio qualcuno dedito all’arrampicata su roccia.
Le vie di arrampicata – circa 15 – sono gradate dal 5c al 7a. Una falesia, dunque, piuttosto tecnica ma che per chi è esperto può dare molte soddisfazioni. Per l’esposizione, tieni presente che l’Eremo è al sole dalla tarda mattinata al tardo pomeriggio, per questo è sconsigliata soprattutto nei mesi più caldi.
A Roccantica esiste anche una seconda falesia, la più conosciuta delle due, che si raggiunge salendo in auto verso la montagna dietro al paese (riferimento Via Marta Robbio Tacci) e con 5 minuti a piedi dal punto in cui si deve lasciare la macchina.
Roccantica dista da Cicignano poco meno di mezz’ora in auto.
