La raccolta dei tartufi in Sabina

Tartufi in Sabina

Un pregiato prodotto locale, ma anche un’attività divertente

La Sabina è ricchissima di tartufi, di quei profumatissimi, gustosi prodotti dei boschi che sanno riempire, con le loro note olfattive inconfondibili, le cucine di tutti i loro amatori. Insaporendo, esaltando qualsiasi pietanza.

Quali tartufi si trovano in Sabina? E quando?

I tartufi non sono tutti uguali. Esistono varietà più pregiate, e varietà meno importanti e ricercate sul mercato. Il Bianco Pregiato e il Nero Pregiato, nella zona del reatino, ma anche il Nero di Norcia sono quelle tra le più apprezzate – basti pensare al prezzo al chilo, che può assestarsi anche al di sopra degli ottocento euro.

Colore leggermente ocra per il primo, scuro tendente al nero per i secondi, entrambi si distinguono nettamente dal bianco uncinato e dallo scorzone, decisamente meno interessanti e con proprietà meno particolari. Il periodo di raccolta coincide con tutto l’anno, quello che cambierà sarà il frutto delle vostre ricerche: sarà l’arco temporale tra dicembre e marzo a dare maggior soddisfazione in termini di pregio del prodotto rinvenuto.

Quando si pensa al tartufo, si pensa prima al profumo che non al sapore

L’odore caratteristico del tartufo è uno dei modi in cui la Natura permette la sua proliferazione. Infatti, acquisendo maggiore intensità quando il tartufo è prossimo alla maturazione completa, attira molto di più gli animali che, quando se ne cibano, si fanno inconsapevoli vettori delle sue spore, favorendo la nascita di nuovi tartufi.

Questo profumo, che anticipa il gusto, e alle volte quasi lo copre, tale è la sua forza, è il motivo per cui si sposa meravigliosamente con la patata di Leonessa, con la Trota biologica di Rivodutri, con la cacciagione, con i primi e i secondi piatti, con i formaggi, con i salumi. E con tutto quello che la vostra fantasia può suggerire.

Non solo buona cucina, anche divertimento nella natura

Ma non vogliamo solo suggerirvi un innegabile piacere per il palato. Anche e soprattutto un modo divertente, sano, per trascorrere una giornata nei meravigliosi boschi che coprono la nostra, meravigliosa, scusate la ripetizione, Sabina.

Tra le aree più interessate dalla proliferazione del tartufo, troviamo Leonessa e il Terminillo, l’area dei Monti Sabini, la Valle del Salto e quella del Turano.

Immaginatevi nei boschi sabini, circondati dai soli rumori della Natura, o dal chiacchiericcio del vostro gruppo di amici, alla ricerca di quanto la Natura stessa ha di meglio da offrire.

Chiedete a noi i consigli per i migliori sentieri e per le migliori guide a cui affidarvi.

Alcune realtà locali propongono anche dei simpatici corsi per voi e il vostro Fido o delle giornate alla ricerca guidata del tartufo, un’ottima soluzione se non siete muniti dell’apposito tesserino di cercatori rilasciato dalla Regione Lazio.

Un prodotto che è anche un’attività, un’attività che diventa patrimonio dell’umanità

Non ci stiamo lanciando in pasticciati giochi di parole. La ricerca e la raccolta del tartufo sono un insieme di competenze e conoscenze, una cultura stratificata nel corso dei secoli.

Per otto anni le associazioni che riuniscono produttori e cercatori hanno cercato di far riconoscere all’UNESCO la “Cerca e della cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali” nella lista dei Patrimoni Immateriali dell’Umanità.

Ci sono riuscite recentemente, sul finire del 2021, per salvaguardare questo immenso know-how sul prodotto e su tutto quello che gli gravita intorno, quel legame intenso che lega il tartufaio, al suo cane, all’ecosistema di cui questo minuscolo pomo interrato fa parte e che contribuisce a salvaguardare.

Consigli sparsi sul tartufo

Vuoi unire alla permanenza alle Residenze del Borgo anche una giornata alla ricerca guidata del tartufo e a un pranzo a base di tartufo? Chiedici come organizzarla!

Se ti piace girare per sagre, allora non perdere la Sagra del Tartufo di Petrella Salto, o alla kermesse NeroNorcia tra fine febbraio e inizio marzo, in cui anche i prodotti dell’artigianato locale trovano ampio spazio negli stand espositivi.

Cibo foto creata da Grafvision – it.freepik.com

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