Un viale alberato, prati alla tua destra e alla tua sinistra, alla fine della strada vedi svettare un campanile: sei a Vescovio! In piena terra sabina, nel comune di Torri, a una decina di km da Cicignano, si trova la Chiesa di Santa Maria della Lode di Vescovio e il suo Santuario, decisamente uno dei luoghi più iconici della Sabina.
Forum Novum
È un luogo immerso nella campagna sabina, dove un tempo qui sorgeva l’antica città romana di Forum Novum. Ideale anche per una scampagnata nei giorni di sole.
La zona è oggetto di scavi archeologici a partire dalla fine degli anni Novanta. Sul posto troverai ancora la zona degli scavi ben visibile, seppur recintata. Le indagini hanno portato a capire la funzione di Forum Novum, non un vero e proprio centro abitato. Piuttosto un insieme di edifici pubblici: una basilica civile, un complesso templare dedicato forse a Ercole, il foro, un anfiteatro, le terme, il mercato, una serie di tabernae, un acquedotto e una fontana pubblica.
Sul finire del IV secolo pare che a questi edifici sia stata affiancata anche l’attuale Chiesa di Santa Maria, anche se in uno stato primitivo rispetto all’attuale.
Con il declino dell’Impero Romano, decadde anche Forum Novum e la sua funzione. Così questo centro venne progressivamente abbandonato e rimase in piedi la sola Chiesa, come una vera e propria cattedrale nel “deserto” della campagna sabina.
Un po’ di storia della Chiesa di Santa Maria di Vescovio
La chiesa di Santa Maria di Vescovio è anche chiamata “Cattedrale della Sabina”, per aver effettivamente ricoperto questo ruolo fino al 1495, quando la sede vescovile fu spostata Magliano da Papa Alessandro VI. Di certo, il Santuario di Vescovio si può considerare il centro più antico della storia religiosa della Sabina, visto che la costruzione della Chiesa risale al IV secolo.
L’edificio della Chiesa è in pieno stile romanico e di esso, anche da lontano, spicca l’elegante campanile a pianta quadrata a 5 ordini, arricchito da bifore e trifore.
Anche l’interno della Chiesa mantiene lo stile sobrio che tutto l’edificio regala già dall’esterno. La Chiesa è a una sola navata e, a impreziosirla nella sua semplicità, ci sono solo i numerosi affreschi alle pareti risalenti tra il Duecento e il Trecento, che mostrano scene del Vecchio e Nuovo Testamento e un grande Giudizio Universale. Gli affreschi sono attribuiti alla scuola cavalliniana, tra le più note nell’ambito romano.
La visita alla chiesa di Santa Maria in Vescovio potrà completarsi scoprendo la cripta del XI secolo a cui si accede attraversando due porte presenti nel presbiterio.
Nonostante non abbia la fama della più conosciuta Abbazia di Farfa o dei Santuari della Valle Santa dedicati a San Francesco (Greccio, Fonte Colombo, La Foresta e Poggio Bustone), il Santuario di Vescovio merita una visita per l’importanza storica che ha rivestito e per la sua peculiarità artistica.
Ti consigliamo di unire la visita a Vescovio con quella del vicino borgo di Rocchette e del castello abbandonato di Rocchettine, altri due luoghi sabini pieni di fascino. Non ci stancheremo comunque mai di dire che tutta la Sabina merita una visita, anche solo per il paesaggio che ti aspetta e per essere un territorio rinomato e a tutt’oggi dedito alla coltivazione dell’ulivo e alla produzione dell’olio extravergine d’oliva.
