Idee per una giornata in Sabina: il Bunker Soratte

Bunker Soratte - Sabina

Nell’organizzazione di una vacanza in Sabina, non è facile trovarsi a corto di idee rispetto a cosa fare e cosa vedere. In questa occasione, vi vogliamo parlare di un luogo molto particolare, avvolto nella storia che sfuma nella leggenda e nel mistero, la cui suggestione è data dall’essere nelle viscere della montagna, e dalla presenza di storie al riguardo non troppo conosciute e quindi suscettibili di dare adito ad enigmi, non (ancora?) confermati da una verità accertata. A una mezz’ora di automobile da Cicignano, il Bunker Soratte vi attende.

Un bunker sotterraneo sembra il motivo di un romanzo di fantascienza o di un film di guerra. Ma, si sa, le sceneggiature, gli intrecci dei libri nascono nella mente di un uomo, e la mente di un uomo ha originato l’idea della necessità di un bunker sotterraneo. Fu così che, per volere di Benito Mussolini, nel 1937 si avviò, presso il Monte Soratte, la costruzione di gallerie nelle viscere della montagna, che avrebbero dovuto proteggerlo in caso di attacco aereo.

Venti di guerra nell’Europa degli anni Trenta

Nell’Europa degli anni Trenta, quella dei totalitarismi, dei nazionalismi, spiravano venti di guerra molto minacciosi, in cui le pur timide azioni diplomatiche avviate da Francia e Gran Bretagna si dimostravano alquanto inefficaci nel contrasto alle iniziative di Hitler.

Dal canto suo, Mussolini, capo dell’Italia fascista, seppure inizialmente prestato alla diplomazia occidentale, era forse fin troppo consapevole di avere un’affinità di fondo con il Terzo Reich, quasi un gemellaggio ideologico, se di ideologia al riguardo si può davvero parlare. Molto più di quanto non potesse essere vicino alle democrazie occidentali, che in quel frangente mostravano tutta la loro fragilità.

Voluto da Mussolini, usato da Hitler

In questo contesto, inquadriamo dal punto di vista storico l’esigenza di costruire un bunker in caso di bombardamenti anti aerei. Peccato che poi quella rete di gallerie costruite in Sabina, così vicina a Roma e quindi così ben raggiungibili dalle alte cariche dello Stato, sia servita ai Nazisti. Che se ne giovarono ampiamente.

Quando l’esercito di Hitler dilagò in Italia, nel Centro dello Stivale si installò, e in particolare lo fecero le truppe guidate dal generale Kesselring, proprio qui al Monte Soratte, un luogo sicuro, strategico, ottimamente difendibile. Tanto che un pesante bombardamento aereo alleato, realizzato nel maggio 1944 allo scopo di distruggere la base, ormai tedesca, fallì miseramente. Quando, l’anno successivo, la Storia prendeva quella piega ben nota, gli occupanti lasciarono il bunker frettolosamente e, pare, seppellirono qui nei dintorni dei forzieri trafugati dalla Banca d’Italia. Mai ritrovati, a confermare l’alone di mistero, e di non storicamente provato, intorno a questo fatto.

Bunker per volontà della NATO

Seguirono anni di totale abbandono, fin quando il rifugio fascista divenne di interesse della NATO. Il mondo non sembrava aver imparato poi molto dalle sue recenti vicende ed era, nuovamente e stupidamente, sull’orlo di una guerra, stavolta nucleare. Quindi, è il contesto della Guerra Fredda che ci spiega la volontà dell’Alleanza Atlantica di creare un bunker anti-atomico che, nel caso di un apocalittico scenario di attacco sulla Capitale d’Italia, avrebbe potuto ospitare e salvare le più alte cariche dello Stato in un simile frangente. Un altro mistero su questo posto, di cui non sappiamo poi molto, è legato al fatto che i lavori terminarono bruscamente, senza essere stati condotti a termine, nel 1972, e non si conoscono le cause di questo cambiamento di progetto.

Un intricato sistema di gallerie sotterranee

Il dedalo di gallerie è una piccola città sotterranea, e costituisce una delle più imponenti opere del genere in Europa. Parzialmente carrabile, con i rifacimenti voluti dalla NATO, venne strutturato in modo da ospitare un centinaio di persone per svariati mesi, pronti alle più tremende evenienze. E di accorgimenti ce ne erano molti e particolarmente ingegnosi, come quello di adottare una sostanza organica sulle pareti e sulle indicazioni, in grado di assumere riflessi fosforescenti che mantenevano la luce più a lungo di soluzioni artificiali.

Sono ancora visibili le tute di chi avrebbe dovuto decontaminare personalità come il Presidente della Repubblica al suo accesso, o l’ala che avrebbe dovuto ospitarlo. Cosa che, per fortuna, non è mai accaduta.

Come visitare il Bunker Soratte?

Ad oggi, la gestione di questo sito è affidata ad un’associazione senza scopo di lucro, denominata “Bunker Soratte”, che organizza visite guidate, studia i documenti e la storia del Bunker, divulga la conoscenza del sito e del periodo storico che racconta.

Da segnalare l’evento che solitamente viene organizzato a ridosso della ricorrenza del 12 maggio, data del bombardamento subito dal Monte Soratte, con proiezione di filmati e rievocazioni con figuranti vestiti d’epoca.

Inutile dire che, vedere un soldato con le insegne del Reich in questo posto, desta una certa impressione! Per prenotazioni e informazioni, puoi contattare l’associazione alla mail bunkersoratte@gmail.com

Dove si trova il Bunker Soratte

L’accesso alle gallerie del Monte Soratte è situato a Sant’Oreste, in provincia di Roma, e precisamente in viale Europa. Facilmente raggiungibile da Roma, ma anche dal resto del Centro Italia tramite l’autostrada A1, uscita Sant’Oreste – occorre seguire le indicazioni verso il centro. Un’alternativa è costituita dalla via Salaria, dopo la quale, all’uscita da Passo Corese Fiano Romano, si può imboccare la Strada Provinciale Civitellese in direzione Sant’Oreste.

Dalle Residenze del Borgo di Cicignano il percorso prevede di seguire prima la Strada Regionale 657 e infine la Strada Provinciale 30 in direzione di Viale del Vignola a Sant’Oreste.

E vi immergerete, nel senso quasi reale del termine visto che si entra, letteralmente, in una sua montagna, in una Sabina che non è solo romantici paesaggi agresti, la serena pacatezza di un ambiente bucolico, e, soprattutto, non è solo Medioevo ed epoca romana, ma anche storia contemporanea, di un passato, non troppo lontano nel tempo, con cui gli Italiani non hanno ancora fatto i conti completamente, e che soprattutto non conoscono a fondo.