La villa di Marco Aurelio Cotta, a Cottanello

villa romana

La Villa romana di Cottanello era solo una delle molte ville rustiche che puntellavano il territorio della campagna sabina: in particolare questa doveva appartenere, dal punto di vista amministrativo, al municipio di Forum Novum, l’odierna Vescovio. Ma è con Cottanello che mantiene vivo un legame profondo, e ad oggi sorge in una frazione di questo comune reatino, precisamente in quella nota come Collesecco.

Di chi era la villa di Cottanello?

Il toponimo Cottanello suggeriva, per assonanza, già un legame con gli Aurelii Cottae, un ramo della gens Aurelia che la tradizione faceva risalire al re sabino Numa Pompilio, il mitico sovrano che avrebbe piantato, secondo la leggenda, il millenario olivo di Canneto Sabino.

Gli archeologi, confortati in questa idea di fondo anche dal ritrovamento di due orli di dolia – il dolio era un grande contenitore usato per lo stoccaggio dei cereali e altri prodotti agricoli – recanti proprio la dicitura  MCOTTAE, ritengono che il proprietario vada individuato nella figura di Marco Aurelio Cotta Massimo Messalino, console nel 20 d.C. e amico dell’imperatore Tiberio.  Continua a leggere “La villa di Marco Aurelio Cotta, a Cottanello”

L’eremo di San Leonardo a Roccantica: trekking, free climbing e culti sabini in un unico luogo

Eremo di San Leonardo a Roccantica

La Sabina, la natura, i percorsi che si snodano sui sentieri CAI, le attività all’aria aperta e i culti religiosi sabini: tanti dei tratti caratteristici di questo territorio racchiusi in unico luogo. L’Eremo di San Leonardo si trova a Roccantica, in provincia di Rieti, a metà del Sentiero degli Eremi che conduce a un altro famoso luogo sacro della zona, quello di San Michele al Tancia.

L’Eremo di San Leonardo sorge in mezzo alla natura selvaggia. Ancora oggi appare in coerenza con l’ambiente circostante, in una visione davvero suggestiva. Un bosco circondato da pareti rocciose e cristalline sorgenti zampillanti. Ecco cosa troverai avventurandoti alla scoperta di questo posto mistico.

Scavato nella nuda pietra, senza orpelli, con spartane finestre e mura che andavano a dividere dei piccolissimi ambienti: all’accesso si possono notare i frammenti di affreschi, che rivelano la policromia e la maestria dell’artista, attribuiti a Jacopo da Roccantica e posteriori rispetto alla fondazione, risalenti al 1450 – i soggetti erano San Leonardo e Santa Caterina da Alessandria. Continua a leggere “L’eremo di San Leonardo a Roccantica: trekking, free climbing e culti sabini in un unico luogo”

Itinerari in Sabina • Cottanello: il borgo storico, la cava di marmo, la villa romana e i “pratoni”

cottanello

Se stai pensando che Cottanello sia uno dei tanti piccoli borghi che costellano la Sabina, dovrai ricrederti! Cottanello è, infatti, un insieme di tante piccole realtà che nel loro insieme lo rendono a suo modo unico.

Il borgo di Cottanello è interamente pedonale e questo ti permetterà di visitarlo nella più completa tranquillità, passeggiando nel cammino di ronda, lo spazio cioè tra le due mura di cinta. Sopravvivono ancora oggi alcuni torrioni che incontrerai girando tutto intorno al paese e che corrispondono anche alle porte di ingresso al paese.

La porta a sud è detta anche Porta Romana, così chiamata perché guarda verso Roma. Questa doveva essere il vecchio ingresso principale, a giudicare dal fatto che sono visibili su di essa ben tre stemmi difensivi. La porta a nord è detta anche Porta del Regno, così chiamata perché guardava verso il Regno di Napoli. Continua a leggere “Itinerari in Sabina • Cottanello: il borgo storico, la cava di marmo, la villa romana e i “pratoni””

Itinerari in Sabina • Vacone: tra boschi sacri, eremi e passeggiate in montagna

vacone

Ti proponiamo un itinerario in Sabina, nel Lazio, per le tue vacanze o anche solo per una gita domenicale fuori porta. Ideale se ami visitare i piccoli borghi storici, i castelli pittoreschi e, allo stesso tempo, nutrirti di natura, panorami e immergersi nei boschi sacri. Oggi ti portiamo a Vacone, in provincia di Rieti.

Questo paesino è anche conosciuto con l’appellativo di “terrazza della Sabina”, perché – grazie alla sua posizione, a 512 metri di altitudine – è arroccato su uno sperone roccioso – un costone dei Monti Sabini – dal quale domina tutta la vallata sotto di esso, lanciando lo sguardo fino al Monte Soratte. Non faticherai a riconoscere il Soratte davanti ai tuoi occhi, perché ti si paleserà sempre come un’isola che spunta dal “mare” della campagna sabina. Continua a leggere “Itinerari in Sabina • Vacone: tra boschi sacri, eremi e passeggiate in montagna”

Il Santuario di Vescovio e il Forum Novum, tra i luoghi più iconici della Sabina

santuario di vescovio

Un viale alberato, prati alla tua destra e alla tua sinistra, alla fine della strada vedi svettare un campanile: sei a Vescovio! In piena terra sabina, nel comune di Torri, a una decina di km da Cicignano, si trova la Chiesa di Santa Maria della Lode di Vescovio e il suo Santuario, decisamente uno dei luoghi più iconici della Sabina.

Forum Novum

È un luogo immerso nella campagna sabina, dove un tempo qui sorgeva l’antica città romana di Forum Novum. Ideale anche per una scampagnata nei giorni di sole.

La zona è oggetto di scavi archeologici a partire dalla fine degli anni Novanta. Sul posto troverai ancora la zona degli scavi ben visibile, seppur recintata. Le indagini hanno portato a capire la funzione di Forum Novum, non un vero e proprio centro abitato. Piuttosto un insieme di edifici pubblici: una basilica civile, un complesso templare dedicato forse a Ercole, il foro, un anfiteatro, le terme, il mercato, una serie di tabernae, un acquedotto e una fontana pubblica. Continua a leggere “Il Santuario di Vescovio e il Forum Novum, tra i luoghi più iconici della Sabina”

Gli olivi millenari della Sabina: a Canneto e a Palombara nel Lazio

olivi millenari

La Sabina è una terra fortemente votata alla produzione dell’olio extravergine d’oliva. E non è difficile rendersene conto. Anche solo approdando in auto da queste parti, il  primo sguardo vi si riempirà di uliveti, uliveti a perdita d’occhio.

Quello che lascerà stupiti è la presenza di un numero non trascurabile di olivi millenari che conta il territorio sabino: si parla di almeno ventiquattro mila esemplari. Queste piante sono ancora qui oggi proprio a testimoniare la vocazione della Sabina alla produzione dell’olio, non un’attività sorta qualche decennio fa, ma una vera e propria tradizione che affonda le sue radici in tempi lontani, almeno ai tempi dei Romani. Reperti storici indicano che la coltivazione degli ulivi e la produzione dell’olio in Sabina sia iniziata ben 2.600 anni fa. Continua a leggere “Gli olivi millenari della Sabina: a Canneto e a Palombara nel Lazio”

In giro per i caratteristici borghi sabini: oggi vi portiamo a Casperia e Roccantica

Roccantica & Casperia

La primavera porta colori e profumi, e perché non scoprirli nei borghi sabini, che sembrano risvegliarsi dal torpore invernale e vogliono quasi abbracciare il visitatore con i loro vialetti dai ciottoli levigati dal tempo, i fiori variopinti su balconi e ballatoi, gli aromi della deliziosa cucina tradizionale. E allora, passeggiata per i borghi? Sì ma, come al solito, abbiamo qualche suggerimento per voi. Si parte da Roccantica.

Roccantica: storia, natura e spiritualità in un connubio unico

È vero che la sagra della polenta è invernale, ma la fama di Roccantica, di certo, non conosce stagioni. E la sagra del frittello, ne siamo certi, può far venire, di colpo, l’acquolina in bocca anche ai salutisti.

Trascendendo dal fattore gola, le attrattive roccolane sono molto antiche e ricche di storia: si pensi solo alla Chiesa di San Valentino, edificio attestato nelle fonti sin dal lontano 870 d.C. o la settecentesca Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo. Continua a leggere “In giro per i caratteristici borghi sabini: oggi vi portiamo a Casperia e Roccantica”

I luoghi da non perdere in Sabina: l’Abbazia di Santa Maria di Farfa

L’Abbazia di Farfa, dove vi conduciamo oggi, sembra imporre immediatamente, con la sua altera compostezza, quiete e serenità al visitatore. Quaranta minuti circa di auto separano le Residenze del Borgo di Cicignano da questo scrigno di arte e storia che sorge nell’omonima frazione del comune di Fara in Sabina, in provincia di Rieti.

Una storia antica

Se oggi il piccolo borgo di Farfa, che si chiama come l’altrettanto piccolo fiume intorno al quale sorge, sembra proiettato intorno al suo edificio più famoso e rappresentativo, va detto che è così fin dalle sue origini.

L’Abbazia era un luogo molto importante dal punto di vista politico. Proprio nell’Abbazia benedettina di Farfa fu ospitato Carlo Magno, nel viaggio che la notte di Natale dell’800 d.C. lo condusse a Roma dove fu incoronato imperatore.
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Idee per una giornata in Sabina: una passeggiata a Rieti

Passeggiata a Rieti

Le Residenze del Borgo di Cicignano sono in una posizione ideale per la scoperta della Sabina e del reatino. Come non proporvi, allora, una visita nel capoluogo, l’Ombelicus Italiae, a Rieti? La composta ed elegante bellezza del centro storico di Rieti stupisce ogni visitare, lo ammalia e gli strappa la promessa di tornare presto.

Rieti, al centro dell’Italia

Ebbene, sì. Non siamo solo nel Centro Italia, siamo proprio al centro dell’Italia. Sia in longitudine che in latitudine, questa tradizionale consapevolezza viene celebrata in una targa posta in piazza San Rufo. Nel centro del centro, potremmo quasi dire, dove uno sfizioso aperitivo da gustare in compagnia è praticamente d’obbligo. O forse preferite prima una passeggiata lungo il fiume Velino?

Infatti Rieti è, soprattutto, cultura. È la sua storia. È il suo fiume. Rieti sorge lungo il fiume Velino, al centro dei crocevia dei commerci del sale dei Romani, dai quali, proprio per questi traffici, fu costruita la via Salaria. Passeggiando sul Ponte Romano che permette l’attraversamento del fiume, si intravedono, sul suo letto, i resti del ponte antico; c’è un che di serena nostalgia, in questo scorrere lento che fa da scenario a epoche lontane che lasciano le loro tracce. Continua a leggere “Idee per una giornata in Sabina: una passeggiata a Rieti”

Greccio, il borgo sabino dove è nato il presepio

Greccio

Il borgo da non perdere durante le vacanze di Natale in Sabina

Se il Natale è per voi qualcosa che vada oltre la semplice corsa ai regali e ai panettoni da mettere sotto il classico albero di plastica, se il Natale è la festa dell’amore, della famiglia, del rispetto reciproco, c’è un posto in Sabina che vi permetterà di respirare la vera essenza di questa festa, di andare oltre la parte esclusivamente consumistica: parliamo di Greccio, in provincia di Rieti, il borgo dove è nato il presepio. Continua a leggere “Greccio, il borgo sabino dove è nato il presepio”