La Villa romana di Cottanello era solo una delle molte ville rustiche che puntellavano il territorio della campagna sabina: in particolare questa doveva appartenere, dal punto di vista amministrativo, al municipio di Forum Novum, l’odierna Vescovio. Ma è con Cottanello che mantiene vivo un legame profondo, e ad oggi sorge in una frazione di questo comune reatino, precisamente in quella nota come Collesecco.
Di chi era la villa di Cottanello?
Il toponimo Cottanello suggeriva, per assonanza, già un legame con gli Aurelii Cottae, un ramo della gens Aurelia che la tradizione faceva risalire al re sabino Numa Pompilio, il mitico sovrano che avrebbe piantato, secondo la leggenda, il millenario olivo di Canneto Sabino.
Gli archeologi, confortati in questa idea di fondo anche dal ritrovamento di due orli di dolia – il dolio era un grande contenitore usato per lo stoccaggio dei cereali e altri prodotti agricoli – recanti proprio la dicitura MCOTTAE, ritengono che il proprietario vada individuato nella figura di Marco Aurelio Cotta Massimo Messalino, console nel 20 d.C. e amico dell’imperatore Tiberio. Continua a leggere “La villa di Marco Aurelio Cotta, a Cottanello”
