Bombing day al Bunker Soratte: un evento da non perdere nel mese di maggio

Il Bunker Soratte di Sant’Oreste, non troppo distante da Cicignano, è diventato negli ultimi anni l’approdo di molti turisti, provenienti soprattutto dal Centro Italia. Grazie al sapiente lavoro dell’Associazione Bunker Soratte sono stati riportati alla luce, e resi visitabili, oltre 4 km di gallerie scavate all’interno della pancia della montagna.

Chi arriva qui viene per visitare un affascinante sito di carattere storico, voluto da Mussolini ma finito nelle mani delle truppe naziste durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il Bunker Soratte fu, infatti, il quartier generale segreto delle truppe naziste del feldmaresciallo Albert Kesselring a partire dal settembre del 1943. E per questo motivo agli inizi del maggio del 1944 iniziarono i preparativi per il bombardamento del Monte Soratte da parte degli Alleati che si concretizzarono nella giornata del 12 maggio 1944. Continua a leggere “Bombing day al Bunker Soratte: un evento da non perdere nel mese di maggio”

Tra natura e Storia sul Monte Soratte. I sentieri della Riserva e il Bunker

i sentieri della riserva

Voglia di natura e Storia? Al Monte Soratte puoi soddisfare entrambe in un solo colpo!

La Riserva Naturale del Monte Soratte, con i suoi 410 ettari di estensione, racchiude sentieri adatti davvero a tutti, dai bambini ai più allenati nel trekking. I percorsi, infatti, hanno lunghezze e difficoltà diverse. E una volta esaurita la voglia di camminare e stare in mezzo alla natura, potrai immergerti tra le gallerie del Bunker Soratte, in una visita guidata che – siamo certi – vi stupirà. Tutto questo a soli 50 km da Roma e a pochi km dal casello autostradale Ponzano Romano – Soratte sull’A1. Continua a leggere “Tra natura e Storia sul Monte Soratte. I sentieri della Riserva e il Bunker”

Giornate FAI d’Autunno 2022. Il 15 e 16 ottobre alla scoperta di Rocchette e Rocchettine

rocchette

Scoprire la Sabina più intima e nascosta è possibile, periodicamente, grazie al FAI – il Fondo Ambiente Italiano – che ogni anno organizza delle giornate dedicate alla cultura, all’arte, alla storia e alla natura. E ci permette di entrare in luoghi spesso inaccessibili o non sempre aperti al pubblico.

Dopo le visite delle precedenti edizioni all’Eremo di San Michele al Tancia, all’Abbazia di San Pastore a Contigliano, alla Grotta dei Massacci e a Poggio San Lorenzo, al borgo di Montasola e al Giardino di Colle Mola, con le Giornate FAI d’Autunno, il 15 e 16 ottobre 2022 sarà possibile visitare il borgo di Rocchette e la fortezza “fantasma” di Rocchettine, nel comune di Torri in Sabina.

Rocchette e Rocchettine, in origine note con i nomi di Rocca Bertalda e Rocca Guidonesca, furono edificate a partire dal XIII secolo con la funzione di controllo della valle tra Rieti e il fiume Tevere. Non a caso sono abbarbicate su due speroni calcarei, in posizione strategica, proprio nel punto più stretto delle valle, e protette da torrioni e da diversi strati di cinta muraria. Una di fronte all’altra, in continua comunicazione anche visiva tra loro, le due fortezze gemelle ebbero un destino ben diverso. Continua a leggere “Giornate FAI d’Autunno 2022. Il 15 e 16 ottobre alla scoperta di Rocchette e Rocchettine”

La Riserva Naturale Tevere Farfa: a piedi, a cavallo, in bici e in battello

Riserva Naturale Tevere Farfa

Quello che vi proponiamo oggi è un ambiente naturale suggestivo, brulicante di vita: l’area naturale di Nazzano Tevere-Farfa. Istituita nel 1979, è la più antica tra quelle della Regione Lazio. Nel suo nome ci sono i suoi confini, e infatti sono indicati il fiume Tevere, il suo affluente, il torrente Farfa e il lago Nazzano, in un territorio diviso tra la Città Metropolitana di Roma Capitale e la provincia di Rieti. Ad appena 30 chilometri dalle Residenze del Borgo di Cicignano, lungo la Strada Regionale 657, il regno dell’acqua e della biodiversità!

Il regno dell’acqua e della biodiversità

Della riserva, costituita da due fiumi e un lago, l’acqua costituisce l’elemento preponderante. Il Lago Nazzano altro non è che un bacino artificiale, nato a seguito della costruzione di una diga, avvenuta negli anni Cinquanta del secolo scorso, da parte dell’Enel, sul Tevere, nelle immediate vicinanze della confluenza con il fiume Farfa. Un ambiente acquatico significa una riserva di caccia per tante specie di uccelli e di rapaci, che qui nidificano regolarmente, mentre il canneto rigoglioso lungo le sponde offre riparo e protezione a tanti mammiferi. Continua a leggere “La Riserva Naturale Tevere Farfa: a piedi, a cavallo, in bici e in battello”

In Sabina, nel Lazio, feste e sagre per tutti i gusti!

Feste e Sagre in Sabina

Dove c’è buona cucina, ci sono le sagre. Figurarsi allora in Sabina, dove il legame con la terra è ancora solido, e quindi quello che la terra ha di buono da offrire viene festeggiato. Quando, lo decide la terra stessa.

La Sagra della Patata di Leonessa, a ottobre

È quanto risulta ben evidente nella Sagra della Patata di Leonessa, che cade, nel calendario, nel periodo della raccolta, indicato dal disciplinare del marchio di Denominazione Comunale di cui il tubero leonessano si fregia, e fissato, quindi, per l’ottobre di ogni anno.

Il motto della manifestazione, “Fritta, lessa, rescallata. Un piattu co’ li fiocchi: lu tartufu co’ li gnocchi”, anticipa alcuni dei piatti che si possono gustare, dalle patatine fritte gioia di piccoli, adulti e anziani, agli gnocchi spolverati con tartufo locale, alla rescallata, quella divina spadellata di patate ripassate con Olio EVO Sabina DOP, cipolla, e strisce di pancetta. Continua a leggere “In Sabina, nel Lazio, feste e sagre per tutti i gusti!”

E-bike: i percorsi da fare in Sabina con la bicicletta elettrica

e-bike in Sabina: bici elettrica in Sabina

Uno dei punti di forza, forse il fascino principale della bicicletta è costituito dalla fatica, da quello sforzo, oltre i tuoi limiti, che ti consente di raggiungere obiettivi non sperati. Che ti tiene in forma, e che ti regala soddisfazioni appaganti. Ecco, però, la fatica non è cosa per tutti. Oggi ci rivolgiamo non solo ai pigri, ma anche a tutti quelli che vorrebbero andare in bicicletta sì, ma per fare turismo. Per guardarsi intorno, e per raggiungere luoghi che, a piedi, risulterebbero troppo fuori mano. E, quindi, parliamo di bicicletta elettrica, più nota come e-bike, e di dove utilizzarla alla scoperta della Sabina. Punto di partenza? Naturalmente, le Residenze del Borgo di Cicignano!

Piccola puntualizzazione

Una piccola puntualizzazione si rende necessaria: le e-bike, le biciclette elettriche, note anche come biciclette a pedalata assistita, non sono ciclomotori. Il loro motore entra in funzione per assistere la pedalata, donde il loro nome, e quindi non sarà possibile viaggiare senza muovere un muscolo! È poi necessario comprendere bene la natura del percorso che ci si accinge ad affrontare, e quindi una bicicletta che normalmente si usa in città, nell’itinerario casa-ufficio, rischia di non essere appropriata nei sentieri sterrati, e dovrà lasciare spazio a una e-MTB, una mountain bike elettrica. Che, se a prima vista potrebbe rappresentare un dispendio iniziale notevole, può essere noleggiata. Le possibili mete di cui vi parliamo in quest’occasione sono fruibili anche con questo tipo di mezzo.  Continua a leggere “E-bike: i percorsi da fare in Sabina con la bicicletta elettrica”

I mercatini di Natale in Sabina, nel Lazio. Babbo natale vi aspetta nei borghi sabini

Mercatini di Natale in Sabina

Le origini della tradizione dei mercatini natalizi

La tradizione del mercatino natalizio, assai giovane in Italia, nacque nel lontano XV secolo in Germania, a Dresda, dove il primo venne inaugurato nel 1434. Le origini vanno cercate nei lavori domestici, artigianali, che in Nord Europa venivano realizzati nel tepore delle case in inverno, con la sospensione forzata del lavoro nei campi, unitamente all’usanza di fare dei doni a Natale: ecco dunque che i cosiddetti Striezelmarkt, in seguito Christkindlmarkt, si diffusero a macchia d’olio, e nel Novecento arrivarono anche in Alto Adige e da qui a tutta Italia.

Vacanze natalizie in Sabina, neve e mercatini di Natale vicino Roma

Le Residenze del Borgo di Cicignano offrono una location unica per trascorrere le vacanze di Natale. Il colpo d’occhio sulle montagne innevate intorno, che sembrano quasi abbracciare questa media collina, trasporta in un’atmosfera incantata. E l’atmosfera natalizia, briosa e allegra, dei mercatini natalizi, è forse meno spirituale, ma molto divertente e in piena armonia con quello che il Natale rappresenta per tante famiglie: la gioia di stare insieme, il piacere di trovare per i propri cari dei piccoli doni che possano strappare un sorriso. Sì, ma dove troviamo i mercatini natalizi in Sabina? Continua a leggere “I mercatini di Natale in Sabina, nel Lazio. Babbo natale vi aspetta nei borghi sabini”

Autunno in Sabina, nel Lazio? C’è più di un motivo per dire di sì

Autunno in Sabina e nel Lazio

La Sabina è meta di Romani e non solo, in particolare in estate, quando i cittadini fuggono dalla pesante cappa di caldo, smog e umidità della metropoli per rilassarsi alle frizzanti temperature di cui le colline e i Monti Sabini sono investiti. Spesso, però, ci si limita a pensarla come una meta estiva. Oggi snoccioliamo più di qualche ragione per arrivare da ogni parte d’Italia (e non solo) e trascorrere dei giorni qui in autunno, una affascinante stagione che traghetta la natura verso il riposo invernale.

Il foliage, uno spettacolo naturale da godere nei boschi della Sabina

Il foliage, quello che in italiano può essere tradotto con il termine “fogliame”, evoca l’idilliaco scenario della natura cangiante, i cui colori virano dai verdi intensi primaverili dell’estate alle note del giallo ocra, dei rossi, dei marroni caldi e di tutto il ventaglio di sfumature intermedie possibili. 

Le foglie, ancora appese precariamente ai rami, cambiano aspetto, e filtrano i raggi del sole, e sembrano specchiarsi sul suolo, dove un tappeto morbido ma al contempo scricchiolante è formato dalle loro sorelle già cadute. Uno spettacolo fornito, gratuitamente e con la generosità di cui è capace, dalla Natura, e in cui l’uomo rimane spettatore attonito. 

Vi abbiamo parlato dei boschi, dei sentieri sabini sulle montagne che la puntellano. Immaginateli durante questa stagione mutevole e ammaliante, in cui il ciclo della vita trova una sua concreta controparte. Immaginatevi a praticare trekking, o una più semplice passeggiata, in una galleria d’arte naturale, in cui una sapiente mano si sia divertita a creare una coerente e vivace sequenza di colori. Continua a leggere “Autunno in Sabina, nel Lazio? C’è più di un motivo per dire di sì”

In Sabina, nel Lazio, per la tradizionale raccolta delle olive

Raccolta delle Olive in Sabina

Tra l’inizio di ottobre e la fine di gennaio si svolge la tradizionale raccolta delle olive in Sabina. Si tratta di un evento corale, che la coinvolge tutta, visto quanto il prodotto finale, l’olio extravergine di oliva, sia importante nella sua economia e nella sua cultura. E che quindi rappresenta una vera e propria festa, che vi può suggerire una pagina di calendario spesso poco considerata per una vacanza nella nostra terra.

L’olio extravergine d’oliva DOP, un’eccellenza della Sabina

L’olio extravergine d’oliva DOP è un prodotto genuino, tradizionale, realizzato da sempre in Sabina, fin da epoche remotissime. I Romani lo conoscevano bene, e lo consideravano tra i migliori del mondo. Oggi le tecniche sono affinate, le conoscenze scientifiche evidenziano le sue proprietà organolettiche e le caratteristiche che lo rendono un alleato della nostra salute.

Un rigido disciplinare emanato dal consorzio di tutela indica con precisione i comuni e i territori interessati dalla coltivazione delle tipologie di olive necessarie, i tempi di coltivazione e raccolta,  i processi di trasformazione. Il tutto a garanzia di un olio unico, dal sapore fruttato e delicato, ma allo stesso tempo intenso. Con un colore che sembra oro, un gusto che sa di oliva appena spremuta. Continua a leggere “In Sabina, nel Lazio, per la tradizionale raccolta delle olive”

La Via di Francesco in Sabina, sulle orme del Santo nella Valle Santa Reatina

La Via di Francesco

La piana reatina è nota, a fedeli e non, come Valle Santa. Questo appellativo è dovuto al legame, inscindibile, con la figura di San Francesco d’Assisi, che amò in maniera profonda e sincera questi luoghi, attraversandoli in numerosi viaggi e peregrinazioni, tanto da renderli quasi una terza patria, di fianco al Santuario de La Verna ad Arezzo e ad Assisi stessa.

I quattro santuari francescani

I segni del passaggio di Francesco sono resi concreti dai quattro santuari francescani eretti nella valle, ubicati in posti in cui le tracce del santo sono maggiormente vive e sentite, dove eventi importanti della sua vita e della sua fede sono avvenuti. Uniti da linee ideali sulla cartina, disegnano, in maniera molto evocativa, una croce.

E quindi abbiamo il Santuario di Poggio Bustone, il primo approdo, nella Valle Santa, per Francesco e i suoi compagni. Quello di Fonte Colombo, luogo dell’operazione agli occhi, teatro della miracolosa resistenza del santo di fronte e sotto il cauterio bollente. Ma anche della compilazione della Regola francescana, ancora alla base, a regolamentare, la vita e le opere dei francescani di tutto il mondo. Greccio, scena ideale, con il suo paesaggio semplice e suggestivo, per la rappresentazione della Natività, il primo presepe della cristianità. E, infine, Santa Maria della Foresta, dove Francesco compì il miracolo dell’uva e compose, forse, alcune parti del Cantico delle Creature: le due chiese completano l’elenco dei santuari francescani, raggiungibili singolarmente, certo, ma soprattutto nell’ambito dei sentieri in cui è suddiviso il Cammino di Francesco, che mira a seguire le orme del frate. Continua a leggere “La Via di Francesco in Sabina, sulle orme del Santo nella Valle Santa Reatina”