Alle Gole del Farfa per una giornata immersi nella natura a pochi passi da Roma

Escursioni alle Gole del Farfa

Un Monumento Naturale, già nel nome, restituisce un’idea di solennità, di maestosità, in cui la Natura è stata artefice di una meravigliosa creazione. Di fronte al Monumento Naturale delle Gole del Farfa tutto questo viene ampiamente confermato. Costituendo una meta per tutti, e per cui la nostra Cicignano è un’ottima base di partenza.

Una volta lasciate le mura circolari che circondano il nostro borgo come un abbraccio, si può decidere di trascorrere una giornata in uno degli altri borghi vicini, alla scoperta di testimonianze storiche e artistiche o della loro buona cucina. O si può pensare ad una giornata nella natura.

Le Gole del Farfa sono lo scenario perfetto. Per un trekking, per un picnic, per un bagno, per l’aria fresca, per l’osservazione degli uccelli…

Dove si trova il Monumento Naturale delle Gole del Farfa

Posto all’interno della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa, questo lembo di circa 60 ettari è sito nel territorio del comune di Mompeo, e nelle estreme vicinanze di quello di Castelnuovo di Farfa, entrambi in provincia di Rieti.

Le Gole sono create dal letto del fiume Farfa, un affluente della sponda sinistra del Tevere, con il quale si congiunge nei pressi di Nazzano. Il fiume, che soprattutto in alcuni tratti ha i caratteri impetuosi del torrente, scavando nella roccia, ha dato vita a una scenografia davvero suggestiva. La vegetazione intorno è lussureggiante, piena, e lascia alcuni pezzetti di spiaggia dove i visitatori possono sostare per godere di un’aria fresca e frizzante anche in estate, che giova della freddissima acqua del Farfa.

Una enorme biodiversità alle Gole del Farfa

L’acqua è limpida, di una purezza aiutata anche dai ciottoli del letto, che non la intorbidiscono, ed è abitata da una grande varietà di organismi acquatici, quali pesci e crostacei, ma anche anfibi, che contribuiscono al “menu” dei numerosi rapaci che nidificano sulle pareti rocciose intorno. Più che un monumento, sembra un santuario, dedicato alla madre terra, o al dio fiume, circoscritto dalla vegetazione ripariale che crea una galleria di fronde che si uniscono. Lungo le sponde, un vero bosco, dove vive una moltitudine di mammiferi, protetta dall’area tutelata.

Le testimonianze umane, un luogo prezioso anche dal punto di vista storico

Non c’è solo natura, qui, nel Monumento Naturale. Ci sono anche testimonianze di epoche lontane, di uomini del passato. E, quindi, fa un certo effetto osservare che sbuca dalla vegetazione quanto resta di un’antica strada romana, o notare che le sponde del fiume sono collegate da un ponte della stessa epoca, risalente all’incirca al VI secolo.

Un pochino più avanti, e un pochino più avanti anche nella linea del tempo, si trovano i resti della Mola Naro Patrizi, un opificio che prende il nome dalla famiglia dei signori di Mompeo, che ne vollero la costruzione. Questo mulino ad acqua non era certo il solo della zona, anzi queste strutture caratterizzavano profondamente il territorio, e ce lo spiegano molto bene i pannelli didattici siti in loco. Le due pietre della Mola sono ancora lì, imponenti.

Le attività da fare alle Gole del Farfa

Le Gole del Farfa attirano molti visitatori. C’è da dire che la fragilità di questo ambiente rende la presenza dell’uomo un pericolo e quindi i visitatori che vi si avvicinano devono mantenere un rispetto estremo. Ma avranno di che divertirsi, comunque.

Infatti, oltre al classico picnic, godendo dell’aria frizzante e mai appesantita dall’afa anche in piena estate, i bird watchers possono dedicarsi all’osservazione dei rapaci, e dei molti uccelli che nidificano nei paraggi, ma sono praticabili anche attività sportive come l’acqua trekking o il canyoning, per i quali però raccomandiamo di affidarsi a una guida esperta, per una sicurezza personale ma anche dell’ambiente.

È inoltre possibile fare il bagno – le acque, pulitissime, sono balneabili – e incamminarsi nei sentieri di trekking nei dintorni. Arrivando fino ai centri abitati di Mompeo da una parte, e Castelnuovo di Farfa dall’altra, alla scoperta di due borghi bellissimi, ricchi di fascino e storia.

Qui, in questo tempio senza pareti, si può professare, abbracciare, riconoscere quella religione laica del rispetto della Natura che, si spera possa avere sempre più devoti: ne va della sopravvivenza di luoghi simili e di tutto il nostro pianeta.