I luoghi da non perdere in Sabina: l’Abbazia di Santa Maria di Farfa

L’Abbazia di Farfa, dove vi conduciamo oggi, sembra imporre immediatamente, con la sua altera compostezza, quiete e serenità al visitatore. Quaranta minuti circa di auto separano le Residenze del Borgo di Cicignano da questo scrigno di arte e storia che sorge nell’omonima frazione del comune di Fara in Sabina, in provincia di Rieti.

Una storia antica

Se oggi il piccolo borgo di Farfa, che si chiama come l’altrettanto piccolo fiume intorno al quale sorge, sembra proiettato intorno al suo edificio più famoso e rappresentativo, va detto che è così fin dalle sue origini.

L’Abbazia era un luogo molto importante dal punto di vista politico. Proprio nell’Abbazia benedettina di Farfa fu ospitato Carlo Magno, nel viaggio che la notte di Natale dell’800 d.C. lo condusse a Roma dove fu incoronato imperatore.

Questo edificio venne costruito, si ritiene, nel IV secolo, su uno più antico, di epoca romana, per iniziativa di San Lorenzo Siro, per poi essere ricostruito, a seguito della distruzione dovuta all’invasione longobarda, dal monaco Tommaso da Moriana, nel VII secolo, che avrebbe ricevuto questa richiesta da parte della Madonna. Donde la sua dedica alla Vergine.

La sua storia, segnata dal potere temporale legato all’Imperatore, fu caratterizzata anche da invasioni e distruzioni, per poi legarsi a quella delle potenti famiglie nobiliari, in particolare ali Orsini.

Lo Stato Italiano, all’indomani della sua formazione, la confiscò, ed è ad oggi fruibile come monumento nazionale, come è stata dichiarata dal 1928, non solo come luogo di culto.

Luogo di culto, di arte e di cultura

La sua vocazione come centro di cultura, tipico di un’Abbazia medievale, si fa estremamente presente e concreta anche nel fatto che nei suoi locali è ospitata una ricca e prestigiosa biblioteca, in coerenza con quello che anticamente era uno scriptorium. Impreziosita da un fondo antico che vanta cinquemila volumi databili tra il XV e il XVIII secolo.

La chiesa, per come si presenta attualmente, è frutto di un importante intervento di restauro risalente al XV secolo: il portale quattrocentesco, sovrastato dallo stemma degli Orsini, conduce il visitatore in un ampio ambiente costituito da tre navate di colonne ioniche, che reggono un soffitto a cassettoni e che conducono, sulla parete di fondo, a un olio su muro del fiammingo Henrik Van Der Broek, realizzato nel 1561 e raffigurante il Giudizio Universale. Altre preziose tele, che contribuiscono ad arricchire l’apparato di ornamenti dell’Abbazia, sono realizzate da Orazio Gentileschi (1563-1639), e raffigurano Sant’Orsola, la Madonna col Bambino e la Crocifissione di San Pietro.

Degna di menzione è la cripta dei secoli VII e VIII, dove è ospitato un sarcofago romano del II secolo.

Come arrivare all’Abbazia di Farfa

L’indirizzo da impostare nel navigatore è: Via del Monastero, 1 Farfa, comune di Fara in Sabina.

Come anticipato, dalla nostra Cicignano, Farfa è separata da un breve viaggio sulla Strada Regionale 313 e della Provinciale 46 in direzione Via del Borgo.

Nella tua gita a Farfa ti consigliamo inoltre di ritagliarti il tempo di visitare anche il grazioso borgo che intorno all’Abbazia si raccoglie, di fare una capatina nelle sue botteghe artigiane e di fare sosta presso i ristoranti e trattorie, per un pranzetto tipico sabino.

Come sempre, saremo a vostra disposizione per tutti i suggerimenti e le indicazioni necessarie per rendere la vostra esperienza a Farfa qualcosa da ricordare.

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